Cancellate d'asfalto
Adone Raggi
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Cullarsi spensierati in altalene cigolanti,
planando su umido fango
ormai straniero,
in suole, di scarpe grigio asfalto.
Macchiarsi il viso
di tenere espressioni raggrinzite
snobbando spadaccini colpi di
bitume che potano anima
per germogli di fiori finti.
Disarmarsi d'armato cemento
tremolante e sordo
colante in pori di terra villosa,
cura laser per barbarica peluria verde
antiestetica a carezze d'uomo moderno.
Invecchianti, sporchi ed incolti
tra i segni particolari di carta d'identità,
ormai stampata in serie
con inchiostro catramoso di candeggina.
©
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L'autore
Adone Raggi
Commenti (1)
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adriana sini17 maggio 2013
veramente molto originale e mai noioso nell'esprimere sentimenti di denuncia sociale, pensieri che a noi tutti passano per la mente ma difficilmente riusciamo ad esprimere come invece riesce bene all'Autore.
