Inseparabilmente (broncodilatando il mio respiro)
Francesco Falconetti
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Cortisonici ricordi
s’un taccuino di ricette,
come un amore puro
sei il mio dolcissimo salbutamolico respiro
quando l'ansimante mio,
allergicamente interrotto,
mi spiega crudo quant'è prezioso.
Trofeo bambino
tenuto in tasca,
ora, negli anni,
confuso tra chiavi e
pezzi di vita,
ancor paura susciti
per un’inaspettata tua assenza.
E respiro, respiro, respiro, respiro sei
in quegli istanti,
come in un dolcissimo bacio,
amore eterno che nulla teme.
Finché morte non ci separi.
©
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L'autore
Francesco Falconetti
A volte, così docile, mi lascio cullare. Questo mutevole vento (che talvolta ritorna), mi trasporta, così lontano.
Commenti (1)
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Berta Biagini17 maggio 2013
Oserei dire “da brivido” questi versi – una dedica che si farebbe volentieri a meno di leggere. Saper accettare è di grande aiuto per andare avanti – e guardandoci attorno, ricordiamoci che troveremo sempre chi sta peggio di noi.

