1.168 lettori online · 363.689 poesie · 7.565 autori
La Piazza Entra Iscriviti
S Scrivere Poesie & Racconti
Pubblica
Home Poesie Riflessioni
Questa pagina ha una colonna sonora scelta da Elena Poldan
Si attiva solo se vuoi tu — non parte da sola.
Riflessioni 16 maggio 2013 · lettura 1 min · 4258 letture

E se

Elena Poldan 512 poesie pubblicate
+ Segui
e se fossero solo foglie che fragili svaniscono nel vento quando il cielo muore in plumbei nembi di pianto e se fossero solo flutti che rabbiosi sbattono un’ira senza luce contro scogli senza pace e se fossero solo cicale nell'estinta stagione del sole a deporre ali di lieto gioire in rantoli di negazione e se fossero solo mani che vuote cercassero un senso a questo vagare senza fine e se fossero solo notti senza ritorno queste smanie da sanare tra rivoli di sale e baratri di spine e se fossi solo polvere nel vento sperduta barca che sta per naufragare
♥ 0 💬 5
© Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
L'autore
Elena Poldan

Oltre i limiti del finito, oltre giorni preordinati, oltre orizzonti delimitati, c’è uno spazio sconfinato dove navigo alla ricerca di un senso che so già non troverò mai e il bello è proprio questo: è una ricerca senza fine, meravigliosa, che mi disancora da tutto e mi fa sentire libera e infinita. La mia sostanza è

Tutte le opere →

Commenti (5)

Accedi per lasciare un commento.Accedi
Elle17 maggio 2013

Domande che scuotono e affondano nelle stesse acque in cui si ha paura di naufragare... e toccano in ogni verso quella parte che la vita riserva di dolore ad ogni creatura o parte della natura, che sia foglia o cielo o semplicemente polvere... La mia sensazione: esattamente qualcosa che si forma e poi si dissolve... appare e poi scompare. Un'intermittenza che connette e disconnette, volutamente senza una ragione... Come il giorno e la notte.

Azar Rudif17 maggio 2013

se: particella scarrupativa, diceva il grande filosofo Totò. Le foglie ritornano, come le cicale... tutto va e viene in un continuo riformarsi. E' il senso della ricerca e del dubbio che ci spinge sempre a cercare il meglio analizzando il peggio di noi. E' vero che impariamo dagli errori, ma ciò che impariamo diventa un bene che ci permette unaltro passo avanti. Ottimo anche il naufragare che ci permette di essere spiaggiati dove una barca non potrebbe arrivare. Invidio quella seconda strofa che trovo meravgliosa ed insieme all'ultima sono il cuore dell'intera poesia. Sono il motore che muove tutti i dubbi con i quali analizziamo il nostro vivere.

Stefano Drakul Canepa17 maggio 2013

un dubbio che ritorna e stravolge nelle notti che stanno per svanire, forse un amore malato o un semplice ricordo... bella, evocativa, magica...

Antonio Biancolillo23 maggio 2013

Grande riflessione tra dubbiose strofe ...nel loro svanire e ritornare... l'alternarsi di situazioni senza un'apparente ragione... Ottima... lettura da non perdere...

Rasimaco24 maggio 2013

La poesia non è parole, né un’azione che culmini in fatti, ed è una difficile cosa E tu non puoi misurarla se non con la tua propria misura Ed è la tua patria, promessa oppure no. (Nathan Zach)