Una sera a teatro
Emanuele Strada
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E' nell'attesa che il brusio si colora
di tanti identici schermetti azzurri,
strepitano nel trambusto i rumori cavalcanti
a comporre sciami melodici difformi.
Negli sguardi ansiosi
si esasperano le aspettative d'eccitazione
fino al calar delle luci di lampadari morenti
in gocce di vetro aggraziate dal tempo.
Indugiano anonimi gli ultimi istanti
come carovane zingare di un pre - spettacolo ammaliante
mi smaschera la maschera
in un destino mal'assegnato di poltrone.
Si rabbuia nuovamente
il rimpicciolito tempo sospeso
nell'angustia di spettacolari promesse d'esibizione,
sovrastano i tanti piccoli mondi nel ritrovo di un respiro indiviso.
Pasteggia il buio per la terza volta
con il suo calice di luce spenta
cala un silenzio che squarcia il sipario
generando il primo attore dalla fonte di applausi estasiati.
©
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L'autore
Emanuele Strada
Seme contrario alla terra sopravvissuto alla mietitura degli amori sarò pianta robusta nella piantagione del mio nutrimento si prega di lasciare libero il passaggio da nuvole tempestose e cirri di sbadigli da oggi mi nutro di puro sole.
Commenti (1)
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stelsamo18 maggio 2013
Brusio, sguardi ansiosi, aspettative d'eccitazione... tutto in questa splendida poesia concorre a descrivere l'atmosfera che si respira in un teatro, prima dell'inizio dello spettacolo, fino a quando alla fine, si spengono le luci e il sipario che si apre, sembra partorire il primo attore, proprio lì, sulla scena.

