Toni d'occhiaie
Adone Raggi
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Sfere di cristallo
i miei occhi,
oracoli del tempo,
che uniscono con linee di rimpianto,
autostrade del passato a stretti,
odierni sentieri sterrati.
Raggi d'insonne età di mezzo
attraversano questi miei pozzi neri
scomponendoli in
spettri di colori d'iride ormai
sbiaditi da bui armadi arrugginiti.
Toni stanchi, lisi,
arcobaleno monocromo
di paure di rischi di vita,
tinte di bandiera bianca
issata dinnanzi
a carta vetrata di realtà.
Avrei potuto dipingere
il mio quadro,
e finché il cuore mi colorerà
di rosso sangue, potrò.
©
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Adone Raggi
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