Ispirazione
Alessandro Labriola
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La morte della coscienza è
la verità stessa
-condizione
in cui caracolliamo errabondi
affannati e affamati d'oro,
altrettante fobie: modernità, progresso,
tempo che giunge a compimento
scuote le anime d'impeto
e si svela in orfica arpa:
la sua Assonanza? La Voce stessa del mondo;
nell'ambita circostanza
si nota lo stridio acuto
- irripetibile
d'ogni ingranaggio "armonico"
che dal profondo implode ora!
(ed era già imploso)
un nuovo Dio
e un nuovo Credo.
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L'autore
Alessandro Labriola
Commenti (1)
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EnzoL19 maggio 2013
il basso fondo infinito dell'universo... il suo perpetuo movimento. la morte della coscienza come singolo, come Ego centro come perdere i confini della nostra gabbia di carne!

