Orizzonti d'opposta esistenza
Come uomo che sale e scala sporto
e l'occhi al declivio tiene
nell'opposta veduta al Secondo
che invece lo affianca co l'occhi puntati alla cima
il Cerebro fondo s'accosta alla Vita.
E tutta la Nega e Lamenta
e piena la piange
quell'erta salita.
Quivi Vertigo di Vita
nelle minuzie dei passi Cecato
Rivela il tuffarsi
e’l Precipizio alla cima
ch’ogni Esistenza
in sul Doman Destina.
Ma l’altro Canta
e al Ciel
si Spinge, ed Erge e Compiena
che Nulla, né il dolor, gli è Pena;
quand’ecco c’Oblio
ambi nel tuono
li Abissa
e a poco sgonfia
e ricede e condensa
disperdendo a Maggese
quei tali Orizzonti
d’Opposta Esistenza.
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
Commenti (0)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
Ancora nessun commento. Scrivi il primo!