Versa ancora, tristezza
Quando arrivi tu, tristezza,
il vino amaro della tua gioia
e l'argento delle mie sere,
da non aver altro da bere,
né altre muse da fumare,
non ho scelta, mi devo morire,
appoggiato sul dramma romantico
di una tragica ringhiera.
Quando vai via, tristezza,
io continuo a sentirti e, in leggerezza,
sfumo come l'incendio
che accade dietro le case,
oltre l'apparenza, oltre...
un dissanguarsi lento di sogni.
Così ogni sera.
Quando non ci sei, tristezza,
non sono altro che un uomo triste.
Non sono altro...
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Commenti (1)
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nemesiel22 maggio 2013
Perché dovremmo tenere lontana da noi questa compagna così preziosa? La tristezza non è negatività, è la mano che ci conduce alla scoperta del nostro profondo.
