Noi, battiti d'inchiostro
Adone Raggi
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Vi leggo e mi rifletto
su fogli emozionati ancora
densi di buche d'asfaltare.
Vi comprendo, se inciampate in
costruzioni ancora irrisolte,
argini traballanti di
fiumi di pulsioni in piena.
Mi sovrappongo a battiti di parole irrequiete
che scalcian desiderio d'esistere
nei nostri petti d'inchiostro
recintati da spinata realtà.
Sogno con voi
mentre esalate aliti di versi
ancor troppo deboli per appannar vetro
di futura poesia eterea
visibile solo da occhiate di cuore cristallino.
Dagli abissi dei vostri sogni e voi dai miei,
con lunghe lenze di parole intrecciate a mano,
pesco rari tesori d'ispirazione
che germogliano,
irrorati da pozzi d'umanità,
in terreno d'anima fertile.
Unisono d'energie sensibili,
propulsione di moti perpetui,
privi d'attriti interessati:
questo io per voi e voi per me.
©
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L'autore
Adone Raggi
Commenti (1)
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adriana sini24 maggio 2013
la prima parola che mi è venuta in mente nel leggere i tuoi versi è stata "grazie"... volevo semplicemente scriverlo nella bacheca ma temevo non avresti compreso... il mio grazie è da parte di tutti quelle anime che provano a iniettare di poesia il loro sentire e non sempre ci riescono, ma che tu, coi tuoi versi odierni, hai descritto perfettamente... dunque, grazie...
