Viaggio dell'ormai
Su zattera lasciaron dolcemente
andare il resto (anima altrove)
e schegge di ricordi, cuore e mente
sciabordante risacca spinse dove
di membra fanciulle, scosse nel dolore,
trafisse ancora il tenero cuore.
Oltre l'orizzonte, lei è là:
approdo e non ritorno.
Per sempre madre
per il figlio suo.
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L'autore
Jura
Commenti (2)
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Rosita Bottigliero25 maggio 2013
Leggendo queata lirica... noto ina malinconica soave leggerezza di ricordi impressi nella mente... schegge di vita sbattute nell'anima. Intensa.
a
andrea ristori3 giugno 2013
si, lasciarsi andare dove ci porta la corrente, senza meta, senza più coscienza verso un altrove sconosciuto, ma già vissuto dall'anima, almeno un passo oltre l'orizzonte per trascendere nella follia dell'amore tra venti e suoni ed ombre e parole e gesti e cuori di un mondo parallelo che dovrà pure esistere, oltre il crinale della finitezza.

