Al vano della finestra
Al vano della finestra
un gioco di strade
in un orizzonte di pianura,
e lampioni che ansimano
luce, falene stordite
nella notte di foschia.
Non ritroverai più
la via per alberi e acque,
e il fresco del mare
lucente di sole.
Nulla attende nel bilancio
della vita, solo un luogo
di sosta, rifugio appartato
di silenzio, e più oltre
la via senza meta
dove un cuore si ferma.
©
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L'autore
Francesco Fabris Manini
Sono nato nell'immediato dopoguerra e la cronaca della mia vita mi vede risiedere, in tempi e circostanze diversi,in più luoghi geografici e culturali.Soprattutto il Veneto,la Toscana e la Lombardia dove attualmente risiedo.I miei studi primari sono classici (Liceo) e filosofici (Università di Firenze). Amo le mie fig
Commenti (1)
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poeta per te zaza28 maggio 2013
Il testo parla del pessimismo di un uomo maturo di fronte alla strada che vede scorrere ancora davanti a sé, del suo disincanto per la via senza meta, tranne luoghi di sosta, del suo rimpianto per le vie della gioventù, ricche di alberi, acque e sole. Lirica ben scritta, scorre.
