Zina non conosceva il colore del mare
A volte, così docile, mi lascio cullare. Questo mutevole vento (che talvolta ritorna), mi trasporta, così lontano.
Commenti (7)
bella, commovente, tristemente attuale... grazie per averla scritta.
Una testimonianza da urlare e far sapere ... occhi innocenti che non hanno visto più luce per ogni catena che si possa aggiungere alla rabbia... versi decisamente apprezzati
parole di dolore, nessuno dovrebbe giungere a tanto, ma la verità fa male!
non bisognerebbe mai dimenticare questi atroci episodi, purtroppo innumerevoli, che hanno macchiato indelebilmente l'Uomo... che conducano a riflettere su quanto poco (nulla!) faccia la giustizia per tutelarci, quanto vergognoso ed insopportabile sia apprendere come questi mostri spesso la passino liscia...
Un racconto poetico di un fatto accaduto. L'uso dell'anafora imprime un ritmo incalzante all'opera, quasi a voler stimolare il lettore a non dimenticare. Scritto molto bene.
Purtroppo anche questo fa parte della vita – non finiremo mai di assistere a simili episodi. Chissà perché, ma il male sembra debba sempre vincere. Commossa è poco.
Il dolore di una vita spezzata narrato con struggente bellezza. Commovente e indimenticabile.






