Rossa
Alessandro Labriola
270 poesie pubblicate
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Ti osservo ondeggiare pigramente
-quel collo di marmo fluido
e la seta proibire le dolcezze inaudite
adagiate sui volti degli avventori
esasperati dalle tue movenze,
persuasi comunque alle ginocchia;
Fiamme e scintille divampano e sfrigolano
-una cortina ardente ti precede
l’odore docile dell’autunno
e tutte le lanterne al crepuscolo!
Vagabondano sin dalla nascita
per la tua chioma Immensa (crine Unico)
-il cui afrore pagano permane ancora
donando agli occhi luminosità,voluttà scarlatta
la stessa passione rossa! - l’iride, specchio
avvampa malinconicamente
e accende (quando le brume pascolano)
fiaccole minuscole che paiono trapunte
d’improbabili lucciole, mausolei sterminati
pece su cui arde il cuore!
-I nostri corpi defraudati con esso
La regalità è svelata
mentre rimane uno stelo distratto
nei ricci avidi d'ogni richiamo:
insondabili quanto il fato,
irripetibili come l’Attimo
-sono loro l’impeto nuovo del vento
L’isola il cui approdo Sicuro
inebrierà lacrime silenti,
stimolerà ogni rimpianto
- questi cieli di sangue
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L'autore
Alessandro Labriola
Commenti (1)
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Splendido Leotta Michele30 maggio 2013
come il decanto ad un fiore che sfuma la sua dote di bellezza ai transiti d'occhi che orlano il sopire in esso contenuti... dentro un poetico regale una poesia splendida e magistrale.

