La donna cannone
Si sente grande e bella,
in un corpo di tondo lievito
ma dentro è una farfalla,
un enorme cuore ferito.
Vorrebbe danzare su punte di seta
specchi bugiardi e sbarre,
tutu' d'organza che nulla vieta
zucchero filato che lei rincorre.
Vagheggiando misure e fianchi
in un corpo a forma di vaso,
ma non c'è nulla che a lei manchi
unico fiore mai reciso.
Di schernire a sguardi pigri
mai ti manca dalla gente,
nella folla tutti magri
e una vetrina che non mente.
Ma uno squarcio d'un viso a luna
sulle gote appare il sole,
piroetta e paura alcuna
su un confetto senza mole.
E' una lirica di piacere,
un unicorno di leccornie,
non ode più del sapere
della gioia senza più litanie.
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Commenti (1)
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Benedetta Cavazza Miciamalvina3 aprile 2007
è bellissima, di grande e fremente sensibilità..con parole veramente sapienti