Il primo giorno senza di te
Non ascoltasti il mio silenzio,
mentre spiavo il tuo profilo,
contro il cielo.
Accompagnasti,
con una voluttà dimenticata,
quell’enorme disco rosso
che, dolcemente, si abbandonava
alle acque,
là dove principio e fine si confondono.
Non vedesti piangere le mie mani,
che non riuscivano a toccarti,
nella dolorosa solitudine
di quel momento.
Non eri, già, con me
quando il canto delle sirene
ammaliava il tuo orecchio,
ed il tuo corpo s’inebriava
al profumo di limoni,
portato dal fresco vento
della sera.
Ti allontanasti
a cavallo di una vertigine,
calpestando, innocente,
quel che restava di me,
non mi riflettesti più nei tuoi occhi,
che mi guardavano, ora,
come si guarda il nulla,
e sparisti,
avvolgendo nel tuo scialle,
quella magia
che ti rabbrividiva la pelle,
come la carezza d’un amante atteso.
©
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