Ad una manciata, ad una manciata dal sogno
Ad un punto
forse nel mezzo o
a due quarti
da un terzo di tutto
ci sono le rosse
mutande
strappate ad un capodanno
e i fiori spariti nel vespro,
precoci, come l'amore giurato
dopo un orgasmo
che ha il sapore d'un peccato
perché sciupato,
deriso, quasi impiccato,
strozzato in un ricordo
che rincorre vorace se stesso.
E tu, e i tuoi occhi di fata,
perché l'iride e l'aria irradiata,
come germogli nel mio inverno,
come sole, solo sulla punta del petto
il tuo battito che vibrava e scaldava,
ora diventato veleno
e amo il tuo ricordo
mentre mi avveleno di questo.
©
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L'autore
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Ho iniziato a scrivere per cercare di capirmi, ho continuato per cercare di farmi capire. Alcune cose le sai solo dopo molto tempo e quando le afferri ti stupiscono. Ora capisco perché molte mie poesie hanno la forma di un dialogo, a volte con me stesso altre con chi mi è rimasto dentro, credo di scriverle perché mi
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