Triade di Sera
Alessandro Labriola
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Il centro storico espira compiacente,
le folle si accalcano sempre più ai margini (danzando...)
hanno dimenticato l'odore aspro del muschio notturno
e per questo sono stati puniti da Thanatos.
Fontane artificiali improvvisano un balletto comico,
i palazzi non riflettono che lacrime!
- Aurelia, Grazia e Arabella
sono le ataviche anime del crepuscolo,
ancelle alate al sudario del giorno;
la sensualità del loro tocco incoraggia gli amanti
- infiamma ogni barlume
(si respira profumo di arrosti e birra)
spalmano sulla costa il loro icore violetto,
fluisce incorniciando le finestre dorate:
svela le famiglie!
- il Loro sacrificio dona "ozio" al lavoratore
la loro voce e le ultime luci
come la prostrazione d' una vergine
(Totale e restia)
La balbettante cornacchia e la solita bettola
- una prostituzione così educata da aspettarCi
tutto per voi: triade di Saffo!
Voi soffiate sui campi la china,
sui bambini l'aspettativa!
- un'ultima rima
sulla bocca di tutte.
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L'autore
Alessandro Labriola
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