748 lettori online · 359.417 poesie · 7.563 autori
La Piazza Entra Iscriviti
S Scrivere Poesie & Racconti
Pubblica
Home Poesie Introspezione
Introspezione 11 giugno 2013 · lettura 1 min · 5209 letture

Come condanna, sulle mie dita

Francesco Falconetti 237 poesie pubblicate
+ Segui
Come condanna, struggo le mie membra alla ricerca di perduti istanti, d'emozioni. E non v'è giorno, non v'è istante che non ricordo, nella rinnovata mia sorte, che, come condanna, son destinato a convivere con la mia dannazione di riversar parole, distrutte dalla vita, sulle mie dita che m'implorano di cessare, squassate da indelebili ferite.
♥ 0 💬 4
© Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
L'autore
Francesco Falconetti

A volte, così docile, mi lascio cullare. Questo mutevole vento (che talvolta ritorna), mi trasporta, così lontano.

Tutte le opere →

Commenti (4)

Accedi per lasciare un commento.Accedi
Rosita Bottigliero11 giugno 2013

versi struggenti ma intensi, profondi... ...uno spaccato di poesia da incorniciare...

Catia Dinoni11 giugno 2013

Riversare fiumi di parole su infiniti fogli di vita alla ricerca dei perduti istanti e le emozioni che sfumano nei ricordi... tra questi versi leggo tutta l'intensità che l'autore con grande capacità trasmette in modo superbo. Complimenti Poesia che va segnalata con molto piacere.

Berta Biagini11 giugno 2013

Non si può fare a meno di soffermarsi su questi versi colmi di verità – dita che soffrono al passaggio dei nostri pensieri che non siamo capaci trattenere – egoismo ribelle che non si accorge di soffrire due volte, eppure ogni giorno ci ricaschiamo come a cercare ossigeno. Piaciuta particolarmente.

Francesco Rossi27 giugno 2013

Essere attenti a valutare quello che interriormente emerge per trasmetterlo in versi ai lettori della poesia.