O Madama Morte
Salvezza e Dannazione,
Riscatto e Perdizione,
con queste facce ti presenti,
e rasenti,
O Madama Morte,
le idee contorte
della mente mia;
Talvolta mi conforta
il pensier d'andare via
lontano, ricominciar da zero,
abbandonarmi al tuo grembo nero,
che affascina ed agghiaccia
solleva e schiaccia.
Malvagia cacciatrice
nella tua oscurità,
brutale predatrice,
accogli e rinchiudi senza pietà
le anime innocenti,
gli spiriti latenti
di un mondo senza fine
per chi, invece, tu risparmi
e lasci alle pene patire
della vita, solo se queste
sian troppo pesanti per andare avanti.
E mentre giungi nella notte
vestita del tuo nero manto,
facendoti spazio tra l'anime corrotte,
intoni un canto
sublime, degno di vanto.
Io l'ho udito il tuo richiamo,
l'ho scorto il tuo dito puntato.
Ma se l'anima mia hai raccolto,
il corpo, le membra hai tralasciato,
il cuore malato l'hai risparmiato.
Così nel Limbo abbandonata,
tra il Desiderio e la Rassegnazione
ti imploro, o Madama Morte,
per la Redenzione.
©
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