L'altra parte di me
Una maledizione
incombe sulla prigione
del mio intelletto,
l'effetto
è lacerante.
Una bolla d'apatia
avanza latente
si fa sempre più grande,
costantemente.
Mi divide da ciò che c'è intorno
assaporando della vita il contorno.
Ma l'altra parte di me
che non si arrende
vede in uno scorcio
ciò che mi attende
in questo mondo di marcio fecondo.
L'occhi, le labbra della gente si fan lontane
le sofferenze di queste
vicine, umane.
L'empatia mi avvolge
e al contrario,
prende il posto dell'amor proprio,
il temerario.
Così rimango inerme,
senza forze
se non quelle della sorte,
che sembra agire in direzione opposta alla mia
senza sosta,
un invito alla follia,
nascosta.
Ma il senso d'impotenza si fa strada
tra la magnificenza dei casi della vita incontrollata.
Attonita davanti alla realtà dei fatti,
cerco invano di tradurre la mia volontà
in atti.
La potenza è intensa
travolgente
e preme oltremodo per uscire dal guscio possente
dei pregiudizi, delle insicurezze,
e porta avanti, fiera, le proprie certezze.
©
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