Un bagliore d'annunziano

Una donna furiosa s'era appassionata del proprio riflesso nell'acqua,
una luce diurna dal volo toscano e bottoni di conchiglia viva...
AL PELO DELLA NOBILE ARTE INQUIETA.
La nebbia divenne ragione e le ceneri finestre di lacrime.
La donna appassionata del proprio riflesso soffiava su candele di rimpianti che distoglievano la fioca e mirabile luce diurna, la imbarcavano di spine viareggine al di fuori delle correnti, e la furia del vento correva, soffiava,
e si abbatteva sulla luce diurna incolpevole dei piaceri senza tregua e dalle rive ritirate...
SOSPESI AMORI.
Prede di ogni sconforto nelle onde dell'anima.
Angosce di una donna furiosa che non può amare e risalire dagli sbagli.
La notte studia l'ansia dei perfetti e il giorno schiude i fiori tra la moria del mare.
Il cielo aperto,
si violentò di un mulinello di minacce e la fioca luce diurna fu impregnata per sempre come torcia,
alimentata e portata per donna furiosa a ricaricare il suo tempo dell'amore.
Però, l'imminenza all'impuro vivere,
le annebbiò la parola e le tagliò le vene sull'acqua.
Come triste il sorgere di una farfalla che muore al primo tramonto e il tuo cuore...
SE HAI CUORE viene trafitto.
Il cielo venuto per consolare il mare, ormeggia la luce diurna di un luogo toscano
per formare tutto ciò che ricordi...
Una cala accaldata dal Sole e il suo bagliore sull'acqua dell'anima umana.
©
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