Dubbio

Sfuggono
Dietro esili frammenti
Di specchio
I tuoi occhi
I tuoi fantastici occhi
Come caleidoscopi
Che alla mia immaginazione
Lasciano troppa libertà
D'inventarsi forme
D'attenzione
D'emozione
Paurose e nuove
E così
Fanno i miei
Troppo simili
Ai tuoi
Perdendosi in chiacchiere
Di sguardi
Come ad implorare
Una tregua
Inutile
Al cuore
Di chiunque da questa guerra
E' travolto
Inutile
Al cuore
Di colui che dalla codardia
E' sconvolto...
Oppure
E' solo un rincorrersi a vicenda
Un gioco da cani
Annoiati
Che ringhianti
Col pupazzo squittente
Tra le fauci
Scodinzolano felici
Allorché il padrone
Per gioco
Molla presa
E contesa
Tornandosene alle sue faccende
Da cui
Per noi poveri ignari
Tutto dipende?
Così pensando
In una calda sera
Di giugno
Per l'ennesima volta
Tra nascenti estati
E zanzare pungenti
Al mio cuore fannullone
Mostro indispettito
Il puerile grugno!
🌐
Pubblicata con licenza Creative Commons: puoi condividerla e ripubblicarla citando l’autore e la fonte.
A
Tutte le opere →
L'autore
Alessandro Rossi
Nato a Roma il primo marzo 1980. Cresciuto a Roma, con lo spirito rivolto verso le montagne dei miei nonni paterni, i quali sempre serberò nelle profondità più intime del mio cuore. Felice di aver vicino una donna fantastica. Nonostante un lavoro che mi intorpidisce l'animo, conservo i sogni di un uomo liber
Commenti (0)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
Ancora nessun commento. Scrivi il primo!