351 lettori online · 359.418 poesie · 7.565 autori
La Piazza Entra Iscriviti
S Scrivere Poesie & Racconti
Pubblica
Home Poesie Spirituali
Spirituali 17 ottobre 2013 · lettura 2 min · 821 letture

Al pascolo le vacche givano

A
Alessandro Rossi 10 poesie pubblicate
+ Segui
Al pascolo le vacche givano libere e 'l fil spinato cedeva loro il passo mandrie di chianine miste a pezzate romagnole oppur perugine La Roscia era come 'n operaio: pronta a scornasse più pe' l'orgoglio che pel diritto Il trocco alla fonte di sopra quella nascosta alla via era pieno d'una bava verdastra e de nubi nere mosche tutt'intorno all'occhi ed alli culi sporchi delle bestie assetate impolverate e tristi come solo le vacche sann'essere co' quei lor enormi occhi neri E le cacate parevano torte de cioccolata che je ce avresti messo sopra 'na cannelina e al plop plop che scandiva 'l primo freddo delle mattine settembrine s'accompagnava di lì a poco lo scroscio fragoroso de 'na pisciata fumante E tutto pareva 'na danza co' quelle code sempre 'n movimento come corde de campanile troppo corte pe' 'mpaurì l'insetti e troppo lunghe pe' non fatte venì la voja de daje 'na tirata E' così che al pascolo le vacche givano libere e 'l fil spinato cedeva loro il passo su di una valle dove intorno era tutto un ronzare d'api d'altura e mosche cavalline: un magnifico assordante silenzio che sembrava dover essere senza fine
♥ 0 💬 1
🌐 Pubblicata con licenza Creative Commons: puoi condividerla e ripubblicarla citando l’autore e la fonte.

La perdita della distanza è la perdita stessa della sacralità dell'esistere e di ogni possibile idea di libertà

A
L'autore
Alessandro Rossi

Nato a Roma il primo marzo 1980. Cresciuto a Roma, con lo spirito rivolto verso le montagne dei miei nonni paterni, i quali sempre serberò nelle profondità più intime del mio cuore. Felice di aver vicino una donna fantastica. Nonostante un lavoro che mi intorpidisce l'animo, conservo i sogni di un uomo liber

Tutte le opere →

Commenti (1)

Accedi per lasciare un commento.Accedi
C

originale nel dialetto perugino, siamo vicini--spoletina sono- fa riflettere, piaciuta