Dama lontana

Di pletorica luce falcidi le stelle.
Con strali d'algido fulgore
hai già confitto il mondo
e ad una ad una si prostran le creature
all'argentea tua scure.
E il mare che t'insegue fascinato
intorno al globo lascia senza fiato
la rassegnata costa e invano l'onde tende
bramando di un tuo afflato interessato.
Ma tu sei là, confinata e altera
distante in orbitare nauseante
schiava dall'iride negromante
e celi a chi lo sguardo t'offre
la natura reale di chi soffre.
Sol ti sollevan quelle poche ore
in cui spoliarti d'un volto appariscente
e nel buio fondo fondere
il grigio invadente del tuo cuore.
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L'autore
Jura
Commenti (4)
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Paolo Morganti18 giugno 2013
Tante bellissime parole e metafore per descrivere la magia e le impressioni che ci vengono regalate all'apparir della palla argentata nel cielo stellato.
Rosita Bottigliero18 giugno 2013
Un sogno... Una magia... Un cuore... versi dolcissimi. ...
carla composto19 giugno 2013
lirica profonda in dolci ed eleganti versi ...arricchita da stupende metafore... molto apprezzata...
Patrizia Ensoli5 luglio 2013
Intensamente bella, immagini suggestive elegante ed epico lo stile... Autrice da leggere con molta attenzione! Apprezzata moltissimo!



