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Impressioni 20 giugno 2013 · lettura 2 min · 2076 letture

Io e Alba

Alessandro Labriola 270 poesie pubblicate
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Avevamo raggiunto il traguardo - io e l'Alba disperso la dolce coltre di apatia moderna e cavalcato per le steppe infinite quaggiù! Delicati archi lungo la città prendevano il sopravvento sulla cattedrale - smentivano l'agorà del "paradiso" tingendo le pareti di nubi madide. Sibilava il malcontento di vecchi chierici, quando l'odore della caccia tese selvaggio i nostri muscoli - e l'erba sembrava avvolgerci in un terzo abbraccio; quell'essenza acre ricoprì le vesti - mentre silvestri pittori ritraevano fiocchi e nastri di rugiada fra le valli (avevano tutti i colori dell'aurora) e altre mani si levarono dalla terra, ognuna stringendo piano un fiore - intermittenti sfumature del buio rischiaravano ormai le pinete spettrali, il respiro delle margherite in sincronia con la lepre -scintille e meraviglia quella ragnatela di giada! Pungeva giovane il vento, nel suo battito scuoteva la terra - della città le fondamenta smosse per incitare il campanile finchè siamo arrivati dove la natura più sveglia ha cresciuto il gallo: col suo monito ha zittito la bestemmia umana, - l'orgoglio della civiltà è spezzato noi, ci siamo mossi tra i forni laboriosi, sbirciato il sudore della fatica e pigramente saziandoci negli aromi caldi del Vizio. Le more hanno cambiato colore, giunge la luce (noi c'eravamo) fino alle guglie sanguinanti - prima che Tu dovessi morire e anche allora, ci tenevamo per mano.
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Alessandro Labriola
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Commenti (4)

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santo aiello20 giugno 2013

Una lirica che trasporta, prende per mano in un viaggio di suoni e colori... Si prova una sottile emozione leggendola, come di una malinconia... Apprezzata molto, complimenti.

Francesco Romano20 giugno 2013

versi che, pur nella loro grevità, esprimono una leggerezza che accompagna nella riscoperta di un risveglio ovattato dalla consapevolezza di una vitra vissuta al limite. Lo stile ritrovato di un autore che incide.

Santina Papa20 giugno 2013

Che meraviglia! In questi versi densi di sentimento e serenità, ci incamminiamo insieme all'autore nel suo intimo sentire; insieme a lui gustiamo i sapori e le sfaccettature della natura e della vita umana sotto i riflettori di un'alba che come se fosse un'affascinante donna ci accompagna in un mondo sotterraneo e sconosciuto (ricco di antichi e faticosi mestieri) a chi a quell'ora ancora dorme. Bellissima ed emozionante!

EnzoL20 giugno 2013

(avevano tutti i colori dell'aurora) e altre mani si levarono dalla terra, ognuna stringendo piano un fiore - intermittenti sfumature del buio . un'alba Fantastica!!!!!