Follia

Nel piccolo borgo quel tocco di festa
l'aurora si presenta nella sua consistenza,
fra leggera velatura che il calor attenua
e profumi novelli di ridente natura.
L'oggi e ieri si son presi a braccetto
in naturale amalgama di sapori,
figure ruspanti d'animali da cortile
e fra i banchi la frivola inventiva
invitante strizza aggraziata l'occhio,
mentre naturali e prelibate leccornie
in bella presenza nella loro fragranza.
Andando per passi lungo usuali sentieri
mentre placido il fiume scorre lento,
fra spontanea vegetazione dominante
e nascoste tracce di quel passato ben presente:
in questa congestione varia latente
la sintesi dell'uomo in ricca messe.
Illustrazione forbita con eleganza vestita
in quel chiaro sapere di scienza e natura
nel mirabile accostamento all'aria pura,
tosto l'uomo come Unno sradica e ammorba:
in tracce di un degrado culturale e reale
la foto dell'oggi, che ignudo si perde e sale.
Fra l'Etrusco progenitore nel suo valore
e la via Francigena... sentiero da recuperare
c'è la civiltà di oggi con tutte le sue scorie,
piange l'anima al cospetto dell'arrogante scempio
e sul proscenio falsa e impura la scena:
- L'attore ha perso il copione e pensa solo a improvvisare!
Lasciando inquieto le tracce del vecchio borgo
a festa rivestito, rimioro certosino tutt'intorno
mentre leggero mi segue il natural respiro,
quanta ricchezza gettata per gretta scommessa
in amara follia senza arte ne parte,
che ingorda mira al sacco e avida... tutto disperde.
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Commenti (1)
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Sara Acireale24 giugno 2013
L'uomo, in omaggio al Dio Mammona fa scempio del paesaggio e di bellezze naturali cementificando tutto, distruggendo foreste, inquinando mari, laghi e fiumi. La terra si ribella, è stanca di essere maltrattata e chiede agli uomini più amore e rispetto
