Quel grezzo sapor di tenerezza

Abbracciami
e, se il tempo tuo ti siede accanto ancora
sotto il fiorire di nubi pellegrine d'ametista
sii il mio cielo
anche un solo giorno, sii la vita
che spiove l'amarezza
in attimi
che ammantino le spalle di speranza
insegnami che è amore
il riparo dagl'infimi colori della notte
che hai negli occhi
oggi
ha un peso l'aria sulla schiena
e nello specchio nevica silente il tempo mio
disperso fra turbini e stagioni
che ho visto andare via
Grezzo
quel sapor di tenerezza
lascia che si sciolga come oro sulle labbra,
aridità
di memori momenti di dolcezza sì lontani
fino a credere
che l'anima che nutro di promesse
sia un sogno senza uscita
e resto indietro
a raccogliere le foglie rosse d'ogni autunno
che t'ho atteso.
©
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L'autore
Kiaraluna
Scrivere è nel mio DNA ,ho iniziato da bambina,qualche decennio fa.... traballando,senza una reale mèta,ma solo con la maturità ho imboccato la strada che sento appartenermi e più ancora di recente ho scoperto che "leggersi" a vicenda arricchisce molto e , che per poter suscitare emozioni, bisogna per primi averne res
Commenti (2)
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D
Delinquente28 giugno 2013
Questa delicata e sbrecciante poesia tocca una sfaccettatura dell'amore fra il sognato e il desiderato. Molto ritmica in accenti la chiusa che da una pennellata d'un rosso che accende tutta la poesia
Francesco Rossi29 giugno 2013
Il colore che hai negli occhi si perde nella affettuosa commozione del riflesso dello specchio.

