L'utilità delle cose che non servono
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versi malinconici nel ricordo di un amore che sopravvive ancora nei ricordi... intensa l'immagine, nella chiusa, dei sassolini lanciati insieme mentre ora resta solo da lanciare un calcio rabbioso ad un ciottolo a stemperare la sofferenza.
Ritornano i tuoi versi "antichi"...di quelli che trovano da soli la strada per fuggire dell'anima... con quella stanchezza e un dolore senza rabbia... quasi a testa china ti vedo attraversare le strade... in cerca di quei sassi, finiti chissà dove.
la triste bellezza dell'abbandono, il passato che sembra non aver lasciato nessuna traccia nel presente, nonostante la ricerca nei luoghi e negli occhi di chi avrebbe dovuto mantenere il ricordo di quelle dita intrecciate e di quegli sguardi che promettevano futuro ed amore. Non è rimasto nulla, forse. E' rimasta una poesia, piccolo graffio su un foglio di un'eternità che forse durerà solo un battito di ciglia


