Moloise: una vita, una speranza

Imporre il potere con la sopraffazione
non è sentiero pulito e democratico,
solo nella saggia parola s'insinua profumo
di verità e giustizia: valore inarrestabile.
Quel cuore palpitante di vita
l'amore di un uomo per la sua gente,
le sensazioni poetiche... essenze non spente
nella triste alba autunnale.
La corda impietosa
che ha cancellato l'alito vitale
mai sopprimerà l'umana parola:
come ieri e ancor più oggi
ben disposta volerà fra le genti.
Nobile messaggio e ideale supremo,
quel sovrano pensiero di libertà
non solo su libri di storia impolverati,
ma ancor latente in borghi grandi e vicoli defilati.
Come linda colomba
messaggera dei nuovi scenari,
sarà alla testa vera spina nel fianco
di quell'obsoleto potere bianco.
Vento nuovo,
perché il sacrificio estremo
mai venga disperso
come polvere nell'universo.
Vento nuovo,
nel candido rispetto
di sacre e ineguagliabili scritture:
figli, fratelli, sorelle,
di un solo padre l'effige sulla pelle.
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
Commenti (1)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
Sara Acireale30 giugno 2013
La pena di morte deve essere considerata come un crimine di stato. È terribile questa pena perché non da possibilità di riscatto per chi è colpevole ed è ancora più tremenda per chi si dichiara innnocente. In un mondo civile, non dovrebbe esistere... Per i paesi che si dichiarano cristiani è un bruttissimo controsenso perché il quinto comandamento dice NON UCCCIDERE. Auspico che in questi stati venga abolita la pena di morte...
