Tempo di follia

Dall'alto domino la valle circostante
quassù dove la storia ha imposto il sigillo,
in quest'angolo prezioso la vita ha fatto dono
nell'ostico tramandar di fuggenti stagioni.
Sotto di me estesa e prorompente presenza
nel quotidiano protesa fra fumo e pestilenza...
ma stesera di ciò non v'è accennata parvenza;
presi nel vortice del quotidiano incedere
noi... parco buoi di intensive abitudini
paghiamo dazio e imprigioniamo i polmoni.
Stasera in libera uscita... fra cultura e natura
si intreccia l'invitante connubio che rassicura,
questa vita presa di scatto brucia ogni attimo,
prosciuga l'anima e appiattisce il sentimento.
Uomo... di fronte a quel muro corroso dal tempo
fra antiche... note... che riscoprono i fasti di quelle stagioni
non puoi fare a meno di interrogar la coscienza,
quanto sapere e quanta risorsa perduta per negligenza
e come foglie mosse dal vento brancoliamo al buio
senza rintracciar la giusta rotta, in questo tempo di follia.
Si... ritorna a conoscere ogni virgola dello storico passato
non per ambizione e pavoneggiante vana gloria,
ma per far tornare lucida la memoria e riprender quel solco
senza cedere sempre alle lusinghe di false sirene,
che riempiono trafelate quel sacco rotto senza fondo
in misero e schizofrenico dibattere in balia di correnti:
sempre più in alto mare e la terra ridotta e dimessa si palesa
mentre orde barbare... di miseria... precoci invadono la scena.
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Commenti (1)
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Saverio Chiti5 luglio 2013
già... ritrovare nel passato tempo, gloria e sapere! rinvenire nella memoria quel cantico di storia, troppo a lungo dimenticato... quasi fosse, un peccato! ci perdiamo per vie che a niente portano... per sentieri così tortuosi da far sembrare il tutto, inutile! ...eppure non è così! c'è molto nella nostra passata storia da rinverdire, da esaltare! in fondo, siamo quel che siamo, grazie a chi ci ha preceduto... Molto bella, come sempre tra l'altro... c'è molto sociale in questa tua quotidiana riflessione!
