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Riflessioni 5 luglio 2013 · lettura 1 min · 1546 letture

Di plastica

Elena Poldan 512 poesie pubblicate
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a volte l'aria si ammala di nero e i contorni del giorno sbiadiscono trascinati via dal vento che lento sibila senza risposte a volte il respiro è bianco senza ritorno e soffoca i palpiti d'una ballerina in bolle di sapone arabeschi fra le nuvole incompiuti fiumi di smanie a volte manca il senso il pavimento il cielo e un orizzonte per agguantare il Tempo e renderlo complice è negli “spazi senza” che vaneggiano gl'istanti in abbagli di latta in deliri di plastica sperdute spore senza senso senza valore di me che cerco senza trovare che un folle insensato lungo peregrinare
#Tristezza
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L'autore
Elena Poldan

Oltre i limiti del finito, oltre giorni preordinati, oltre orizzonti delimitati, c’è uno spazio sconfinato dove navigo alla ricerca di un senso che so già non troverò mai e il bello è proprio questo: è una ricerca senza fine, meravigliosa, che mi disancora da tutto e mi fa sentire libera e infinita. La mia sostanza è

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Commenti (5)

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s
sergio garbellini5 luglio 2013

Quando la vita è assente con i suoi messaggi positivi, tutto diventa aleatorio, si assiste ad un vuoto di sensazioni che mettono malinconia e in questa lirica splendidamente espressa in versi ricchi di poesia si notano parecchie particolarità descritte con bravura che il lettore ha il piacere di leggere e di sentirsi coinvolto, condivisa.

Francesco Rossi5 luglio 2013

La plastica che inquina l'ambiete paroganata all'inquinamento interiore in questa mirabile e fine poesia.

T
Thomas Rivolta5 luglio 2013

Una poesia che si legge senza che la mente debba trovare un'alternativa alla noia. Brava e di più...

EnzoL6 luglio 2013

spesso si smarrisce la luce, si sprofonda in un oblio senza perchè non si percepisce il senso e ogni azione ogni volontà passata, diviene chimera. quasi follia bella!

nemesiel6 luglio 2013

Riemerge il male di vivere ma non alla maniera modaiola... quella che ritorna ad ogni luna,,,,è un male di consapevolezza d'esistenza, di quei vuoti che imprigionano l'anima e il pensiero... e non necessariamente in quest'ordine. I perchè,i dubbi. le incertezze... decantati fattori di crescita individuale a volte sono condanna... senza colpa, senza senso... di cui noi siamo giudici e giustizieri. in sintonia con i tempi... poeticamente eccellente.