Adolescenza, gli amici dell'estate
Nei meriggi giungevano al giardino,
in orario, come i treni del ventennio.
Erano gli amici dell'estate e del giardino.
Appollaiati all'ombra della magnolia
e del susino, indifferenti occhiavano
l'acqua del lago, l'andare delle barche
tra le onde, fino alla fumaglia distesa
all'orizzonte.
Con occhio assonnato, inebetito
dal fumore e dal far niente,
sostavano, con fare all'apparenza
indifferente, sui vezzosi corpicini
di morbide fanciulle, come barbagianni
in attesa della notte.
A ufo inghiottivano gelati, al pistacchio
o al limone, indifferente, e all'improvviso
un pensiero gli usciva dalla mente:
che caldo fa oggi, tanto sole, poco vento.
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
F
Tutte le opere →
L'autore
Francesco Fabris Manini
Sono nato nell'immediato dopoguerra e la cronaca della mia vita mi vede risiedere, in tempi e circostanze diversi,in più luoghi geografici e culturali.Soprattutto il Veneto,la Toscana e la Lombardia dove attualmente risiedo.I miei studi primari sono classici (Liceo) e filosofici (Università di Firenze). Amo le mie fig
Commenti (0)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
Ancora nessun commento. Scrivi il primo!