Elucubrazioni in do minore

Oltre i limiti del finito, oltre giorni preordinati, oltre orizzonti delimitati, c’è uno spazio sconfinato dove navigo alla ricerca di un senso che so già non troverò mai e il bello è proprio questo: è una ricerca senza fine, meravigliosa, che mi disancora da tutto e mi fa sentire libera e infinita. La mia sostanza è
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Ombre nel loro destino... l’una nell’altra dentro il silenzio della materia riflessa nello specchio senza nome... le sue illusioni... Un insieme di immagini dentro ogni verso ...un crescendo che prende... Molto apprezzata...
un senso di buio vuoto che invade tutto, dal cielo al cuore... intrigante
Il senso dell'attesa e del dubbio permeano questi versi anche dove sembrano esservi versi spezzettato e nervosi. Molto epressiva nelle immagini che restituisce.
La difficile arte di vivere ansima nei versi dell'autrice che, con decisi colpi di scalpello (uso di infinito e alternanza di gerundio e assonanze visive, incedere del ritmo veloce e netto9 ne snocciola la sofferenza... per poi frenare in una constatazione ancora più amara.
Noi abbiamo una nostra idea di armonia, la pace straordinaria presente dentro di noi. Ed è proprio la creazione di questa idea di pace, totalmente avulsa dall'armonioso funzionamento del corpo, a renderci difficile il vivere. Dobbiamo purtroppo accettare la realtà delle cose che non possiamo cambiare per non perderci e continuare a riconoscerci.
Che ad un certo punto si cerchi solo la "sfida"?... Portarsi e giungere ad ogni estremo per il gusto di dimostrare a se stessi che si può invertire la rotta...? Spingersi fino all'orlo di un precipizio e frenare la corsa... Gustare e provare la vita fino in fondo... Mettersi alla prova, esplorare ancora... e ancora... Una continua prova su quel filo appeso da "funambola"... tenendo ugualmente sospesa l'esistenza...






