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Impressioni 10 luglio 2013 · lettura 1 min · 1918 letture

Elucubrazioni in do minore

Elena Poldan 512 poesie pubblicate
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staccare i sogni parlare tacendo vivere mentendo invocare gli astri ascoltare il vento ridere piangendo incastonare i sogni dentro attese di sordi solcare l'aria con stille di sale gemere ardendo strappare le nuvole illuminare le tenebre con barbagli di cenere abitare la notte in cerca di risposte e poi guardarsi dentro uno specchio e non riconoscersi se non al tatto
#Anima
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"la morte si sconta vivendo" da "Sono una creatura" G. Ungaretti

L'autore
Elena Poldan

Oltre i limiti del finito, oltre giorni preordinati, oltre orizzonti delimitati, c’è uno spazio sconfinato dove navigo alla ricerca di un senso che so già non troverò mai e il bello è proprio questo: è una ricerca senza fine, meravigliosa, che mi disancora da tutto e mi fa sentire libera e infinita. La mia sostanza è

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Commenti (6)

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Antonio Biancolillo10 luglio 2013

Ombre nel loro destino... l’una nell’altra dentro il silenzio della materia riflessa nello specchio senza nome... le sue illusioni... Un insieme di immagini dentro ogni verso ...un crescendo che prende... Molto apprezzata...

Stefano Drakul Canepa10 luglio 2013

un senso di buio vuoto che invade tutto, dal cielo al cuore... intrigante

Azar Rudif10 luglio 2013

Il senso dell'attesa e del dubbio permeano questi versi anche dove sembrano esservi versi spezzettato e nervosi. Molto epressiva nelle immagini che restituisce.

nemesiel11 luglio 2013

La difficile arte di vivere ansima nei versi dell'autrice che, con decisi colpi di scalpello (uso di infinito e alternanza di gerundio e assonanze visive, incedere del ritmo veloce e netto9 ne snocciola la sofferenza... per poi frenare in una constatazione ancora più amara.

Jibi11 luglio 2013

Noi abbiamo una nostra idea di armonia, la pace straordinaria presente dentro di noi. Ed è proprio la creazione di questa idea di pace, totalmente avulsa dall'armonioso funzionamento del corpo, a renderci difficile il vivere. Dobbiamo purtroppo accettare la realtà delle cose che non possiamo cambiare per non perderci e continuare a riconoscerci.

Elle12 luglio 2013

Che ad un certo punto si cerchi solo la "sfida"?... Portarsi e giungere ad ogni estremo per il gusto di dimostrare a se stessi che si può invertire la rotta...? Spingersi fino all'orlo di un precipizio e frenare la corsa... Gustare e provare la vita fino in fondo... Mettersi alla prova, esplorare ancora... e ancora... Una continua prova su quel filo appeso da "funambola"... tenendo ugualmente sospesa l'esistenza...