La voce della libertà
Graffiano livide
unghie d'inverno
strisce di mare
più cupe, più chiare.
Alto sul precipizio
roccioso
l'albatro grida
il suo richiamo librandosi
ad ali ferme, aliante
in picchiata sull'onda
risorgente.
Ah, potessi assaporare
per una volta
anche una volta sola
la tua libertà
e farne cibo
per gli anni d'astinenza
all'usato Dovere
incatenati!
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
Commenti (0)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
Ancora nessun commento. Scrivi il primo!