Urlo di sirena

Squarcia la notte l'urlo di sirena
concitato ritmo sale inquieto
e lascia quell'incerto pensiero
nel popolano testé sobbalzato.
Sempre più vicini quei rumori
palpabile segno dirompente,
quei colpi di pistola in serie
a infrangersi fra ali di tenebre.
Ora la concitazione è più presente
fischiar di ruote in derapata,
in quel fuori strada senza ordinanza
si concentra tutta l'insistenza.
Gli agenti lanciati a piedi
sulle tracce di truci malviventi,
senza esitar saltano il fosso
e calpestano la cretosa piana.
Mentre i fuggitivi sobbalzano
all'impazzata nel verde prato,
s'impantanano indifese le ruote
nel piccolo trascurato fossato.
In panne giunti al fine
in quella folle corsa:
fra la nobile e trascurata natura
a gambe levate senza paura.
Il passo rapido e circospetto dell'agente
rompe l'acquietata tregua del silenzio
e fra le mani solo- una portiera aperta-
I malviventi anche questa volta
l'hanno fatta franca e continuano l'avventura:
loro, lupi braccati... senza fissa dimora.
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Commenti (1)
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Antonella1717 luglio 2013
le brutture della nostra società descritte con realismo poetico... molto bella
