Perpetuamente ignaro
Perpetuamente ignaro
Ignorato e pio
Nella mitezza d’uno spirito desolato
Così vago e pingo l’ombra mia su pareti minacciose.
È che non so
E so che è grave e pericoloso e letale
E i sussurri strillano nell’anima
Come polvere affilata
Che è già raggrumarsi di sangue
Negli orecchi tesi, sull’attenti
Inesperti e impreparati
Dal grilletto facile e disarmati
Così all’assoluto ingombro del possibile m’inchino
E ne lecco i piedi, fin in fondo
Tremulo e divelto
Come un bocciolo troppo sporto
Troppo aperto e fragile e insicuro
Mentre l’ombra cade e precipita l’inverno
E ghiaccia linfa e il respiro evade
Non so, non so
Tutto e niente
Di questo mare sregolato
Incalcolato nel mio cuore
Troppe cifre di riporto, troppo male
È che non so e non ho riparo
Avanzo zoppo
Perpetuamente ignaro
E in questo buio, pure un poco mi confondo
©
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