Contorni

Oltre i limiti del finito, oltre giorni preordinati, oltre orizzonti delimitati, c’è uno spazio sconfinato dove navigo alla ricerca di un senso che so già non troverò mai e il bello è proprio questo: è una ricerca senza fine, meravigliosa, che mi disancora da tutto e mi fa sentire libera e infinita. La mia sostanza è
Commenti (4)
Un'avvicendarsi di immagini nell'altalena della propria ricerca, della consapevolezza dell'essere donna. Versi che catturano l'attenzione e si fanno rileggere per meditare.
Contorni di immagini bellissime in sciolta poetica.
La "forma" o, meglio, il proprio essere è qualcosa che la si possiede sin dalla nascita e rimane nascosto finché lo si riesce a scorgere. In quel momento prenderà il sopravvento anche se decidiamo di tenerlo nascosto agli altri. Altri cui mostreremo solo la forma che abbiamo costruito per loro come un artista che ha modellato un pezzo di marmo in una statua bellissima. La forma che siamo o quella che costruiamo costano guerre e scontri che, apparentemente, non lasciano feriti, ma potrebbero far pendere l'ago della bilancia verso il nostro vero essere o verso quello che abbiamo costruito. Importante, a mio avviso la terza strofa: il geco è il simbolo della rigenerazione e della rinascita e l'autrice rinasce tra fiori incantati...
ci sono passaggi in questa lirica che rievocano dolore, evocativi di una crescita, di passi errati e di disfatte risorge il proprio essere, 'la forma' o ES che dir si voglia a rimbrigliare la propria esistenza e a collocarla nella giusta dimensione . molto molto apprezzata




