Tu che denudi i miei giorni
Alma Gjini
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Abbracciami tu che denudi i miei pensieri
Senza il tuo abbraccio c’è solo una sedia nuda
In mezzo ad un cielo di piombo che pesa di grigio
E frammenta l’anima mia dentro le in confidate intimità
Come un tuo segreto tra i rami di gelsi che un giorno forse sentirò
Immobile stasera, così come ieri anch'oggi
E ti sento nell’aria come grande tremore
D’una povera mente che accumula futili parole
Abbracciami tu che denudi le mie parole,
Trabocca il cuore se l’abbraccio è un canto
E spinge l’ombra dentro la notte
Solca la terra dell’anima
Come sol che s’adagia dentro un silenzio
Abbracciami tu che denudi i miei giorni,
Senza il tuo abbraccio sono muta valigia, senza stazioni
Desidero imbustato che tessa un abbraccio da sentire in solitudine,
Che affoga le unghie nell’anima buia di ghiaccio
Abbracciami, tu che denudi le mie ore,
C’è l’ho un’anima anche se a pezzi
Oramai dentro mi giaci
Lascia ch'entri nel tuo abbraccio ...
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L'autore
Alma Gjini
Commenti (1)
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aristodemo25 luglio 2013
...ci sono occhi che accerchiano i nostri pensieri e abbracci come ali per fuggire via... La tua poesia è bellissima. Un suo verso è sublime. Grazie.
