749 lettori online · 357.063 poesie · 7.625 autori
La Piazza Entra Iscriviti
S Scrivere Poesie & Racconti
Pubblica
Home Poesie Introspezione
Introspezione 11 aprile 2007 · lettura 2 min · 925 letture

Come tanti dicono

A
Antonio De Rose 30 poesie pubblicate
+ Segui
I Tutto quello che va via Per sempre Dimora consegnato Tra le ciglia e una prima Ruga Muove fino a quel momento Ride del senno scarnificato Della biografia Splendida e remota Di una memoria affettiva Ma in quel dopo che Non c’è Quella è un’ombra di luna graffiante Questo è il sacrificio che restituisce veglia Alla ragione, sì, lingua di un ritmo Lento E si pronuncia Proprio così II Per tacere, passano i giorni Su tavoli da due soldi Spariscono i locali delle piccole cose E in gruppo, contando gli sciocchi Rappresentiamo il crepuscolo Per ognuno di noi III L’edificio in fondo alla strada Che ho riconosciuto più tardi Messo in vendita su mappe Rudimentali Corrisponde a una Impressionante apparizione Per esempio, gli abitanti scommettono Su lutti che resistono ai modelli Della vita consacrata e generosa Destinati a un’altra collezione Non hanno forse ragione? Perché Senza riserve, si abbandonano E si incontrano con le fonti del sorriso? Ti amavo,dice uno, non pensando Alle ansie dimenticate sull’erba E nei salti di cuore, frazionati Per renderci più fiduciosi, lo sai IV Tutti i mondi restano in un volto Nel verso, il merito maggiore A principio secoli irripetibili E’ spesso acerbo e pesa di fiato Il tuffo estremo, a tingere ossesso Pezzi di fiore come parole vive Finisce senza passione e antiche Lancette qualche volta si aprono In un luogo qualunque o nell’infanzia Come fogli di un primo capitolo Talvolta squarci che un paesaggio Di pozzanghera Non può sentire dolorosi V Tutti gli uomini Come tanti dicono Nascono volati da un vento Adolescente, a che un singolo Pensiero senza carne, assalga Le ragazzine quanto basta A spettinarle completamente E per chiedere se l’amore Per sempre vive Oppure già estinto Piega ancora Una figura di luna VI Sgradevole e dura Sei tu, mi carichi di voglie Di stare nell’esperienza tutta Attraente come una vecchia compagna Isterica, riaffiorata nel tempo Che toglie spazio agli ampi busti Torreggianti sul comodino Alla fine, mi do un nome E una storia che non sia Il mio sguardo per te Donna che amo
♥ 0 💬 1
© Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.

dal mio L'Acquolina di Picasso

A
L'autore
Antonio De Rose
Tutte le opere →

Commenti (1)

Accedi per lasciare un commento.Accedi
E
Evaluna Sperber3 novembre 2007

mi sembra una di quelle poesie che leggevo a scuola... nn le capivo subito nè forse mai... ma arrivavano dritte dentro suscitandomi una invidia di pancia per la voglia di scrivere anche io qualcosa di tanto ”dentro” il sentire..