Naufragi

Oltre i limiti del finito, oltre giorni preordinati, oltre orizzonti delimitati, c’è uno spazio sconfinato dove navigo alla ricerca di un senso che so già non troverò mai e il bello è proprio questo: è una ricerca senza fine, meravigliosa, che mi disancora da tutto e mi fa sentire libera e infinita. La mia sostanza è
Commenti (3)
Una lirica dalla trama triste che richiama la solitudine, la malinconia, i momenti che non aiutano e gli stati d'animo che rendono difficile il passare del tempo, con una stanza chiusa e una situazione pesante. Ma in tutto questo ci sono dei versi poetici bellissimi che testimoniano ancora una volta la bravura di questa autrice, apprezzata.
Sono più pesanti i fallimenti quando sono da sopportare da soli. Però, i fallimenti sono sempre qualcosa appartenente al passato, come i naufragi sulle sponde del tempo (musica stupenda, complimenti). Sul fallimento passato occorre ricostruire altre azioni e vivere i tempi che, comunque, ci vengono incontro. Anche con un bel brindisi di ironica sfida alla sorte che non può vincere sui nostri piani e contro i nostri desideri. Versi di vivida sensazione che conservo solo per ricordare che i fallimenti muoiono al loro apparire. Complimenti all'autrice dalla quale leggo sempre versi sublimi
Credo che il "il fallimento" in realtà non esista mai... credo che invece esistano obiettivi non raggiunti, forse quando lo si abbandona, lo si definisce così, ma accade che nel momento in cui lo si lascia andare... inizi silenziosamente ad operare qualcosa che da fuori ci riporta a riprendere con più cansapevolezza ciò che avevamo interrotto... mai disperare...


