Consumatore
Emanuele Strada
143 poesie pubblicate
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Misera umanità d'immense masse
fagocitanti formidabili prodotti
raccoglitori del mercato plasmante
rigoglio di proibiti frutti
Implacabili e ostinati consumatori
nello sconcio di sociali concorrenze
sensibili ai tornaconti personali
manovrabili fruitori di utenze.
Sperperatori di attimi di vita,
in dissolte briciole logorate
nelle ore di lavoro s'è esaurita
la fiaccola delle possibilità bruciate.
Giorni a nolo usati poi smaltiti,
costretti ad esser tempo dentro al tempo
purificati mensilmente e riassorbiti
nelle viscere consumistiche nottetempo
Domatori con lacci delle scarpe
a frustare la belva liberata
con l'amo nella guancia come carpe
svenduti sulla bancarella privatizzata.
Occhi repressi scandalizzati ad ogni cenno
che Libertà si accenna a proclamare
acqua e fuochino nel cercare il proprio senno
coda alle casse si gioca all'ammontare.
Impoveriti e non solo nelle tasche
nella necessità che costringe a desiderare
un maremoto economico e burrasche
carte di credito tagliate sull'altare.
In uno strappo cartaceo fiscale
la terapia del quotidiano conforto
nel baule del corredo la cambiale
per l'acquisto di un futuro quasi morto.
I succitati motivi non han forza
quando la causa è l'uomo che noi siamo,
lo sviluppo crescente che non smorza
il detonato malcontento umano.
Occorrerebbe disubbidire con dolcezza
e spogliarsi del superfluo dissennato
esser al mondo per esprimere tenerezza
su questo pianeta ai fianchi azzannato.
Dove il consumo non sia l'unica misura
e le domeniche non sian corse nei parcheggi
per soddisfare l'ancestrale arsura
che ha il guerriero poco prima dei saccheggi
Un mondo dove se ne hai bisogno prendi
se ne hai in eccesso regala all'altra gente
senza l'inquieta pretesa dei compensi
sarebbe un posto tremendamente commovente.
©
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L'autore
Emanuele Strada
Seme contrario alla terra sopravvissuto alla mietitura degli amori sarò pianta robusta nella piantagione del mio nutrimento si prega di lasciare libero il passaggio da nuvole tempestose e cirri di sbadigli da oggi mi nutro di puro sole.
Commenti (2)
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EnzoL3 agosto 2013
complimenti per le quartine, ben scritte, oltre che a rappresentare l'umana società di odierni roditori. notevole veramente
Fiammetta Campione6 agosto 2013
Essere al mondo per amare, non per sentirsi perennemente in guerra, senza bisogno di correre all'accaparramento, di ostentare, di invidiare, di accumulare... soprattutto se pensiamo che ciò che abbiamo è in prestito... versi che mi trovano totalmente in accordo con l'autore, lirica molto apprezzata.


