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Sociale 2 agosto 2013 · lettura 2 min · 1347 letture

Consumatore

Emanuele Strada 143 poesie pubblicate
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Misera umanità d'immense masse fagocitanti formidabili prodotti raccoglitori del mercato plasmante rigoglio di proibiti frutti Implacabili e ostinati consumatori nello sconcio di sociali concorrenze sensibili ai tornaconti personali manovrabili fruitori di utenze. Sperperatori di attimi di vita, in dissolte briciole logorate nelle ore di lavoro s'è esaurita la fiaccola delle possibilità bruciate. Giorni a nolo usati poi smaltiti, costretti ad esser tempo dentro al tempo purificati mensilmente e riassorbiti nelle viscere consumistiche nottetempo Domatori con lacci delle scarpe a frustare la belva liberata con l'amo nella guancia come carpe svenduti sulla bancarella privatizzata. Occhi repressi scandalizzati ad ogni cenno che Libertà si accenna a proclamare acqua e fuochino nel cercare il proprio senno coda alle casse si gioca all'ammontare. Impoveriti e non solo nelle tasche nella necessità che costringe a desiderare un maremoto economico e burrasche carte di credito tagliate sull'altare. In uno strappo cartaceo fiscale la terapia del quotidiano conforto nel baule del corredo la cambiale per l'acquisto di un futuro quasi morto. I succitati motivi non han forza quando la causa è l'uomo che noi siamo, lo sviluppo crescente che non smorza il detonato malcontento umano. Occorrerebbe disubbidire con dolcezza e spogliarsi del superfluo dissennato esser al mondo per esprimere tenerezza su questo pianeta ai fianchi azzannato. Dove il consumo non sia l'unica misura e le domeniche non sian corse nei parcheggi per soddisfare l'ancestrale arsura che ha il guerriero poco prima dei saccheggi Un mondo dove se ne hai bisogno prendi se ne hai in eccesso regala all'altra gente senza l'inquieta pretesa dei compensi sarebbe un posto tremendamente commovente.
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L'autore
Emanuele Strada

Seme contrario alla terra sopravvissuto alla mietitura degli amori sarò pianta robusta nella piantagione del mio nutrimento si prega di lasciare libero il passaggio da nuvole tempestose e cirri di sbadigli da oggi mi nutro di puro sole.

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Commenti (2)

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EnzoL3 agosto 2013

complimenti per le quartine, ben scritte, oltre che a rappresentare l'umana società di odierni roditori. notevole veramente

Fiammetta Campione6 agosto 2013

Essere al mondo per amare, non per sentirsi perennemente in guerra, senza bisogno di correre all'accaparramento, di ostentare, di invidiare, di accumulare... soprattutto se pensiamo che ciò che abbiamo è in prestito... versi che mi trovano totalmente in accordo con l'autore, lirica molto apprezzata.