L'antro degli amanti (Ovunque)
Alessandro Labriola
270 poesie pubblicate
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L'odore salmastro in città,
la vertigine del caldo
- un caffè e due sambuca dimenticati
gambe e mani legate
occhi congiunti
amplessi osceni di sguardi
- esplorazione degli animi e dei corpi
per la veloce espiazione del Male;
l'espressione sua, estasi di tutte le stagioni
- scommessa indecente
sfumata lentamente come una promessa,
scivolata sulle cosce scoperte
dove sono stati intessuti assieme e in più strati
quelle favoleggiate stoffe della Siria
per la freschezza d'ogni carezza
e la superba seduzione.
Quel romanticismo bizzarro
non riuscì a sporcare Amore
e non avrebbe sopportato addii;
Un'eccitazione così evidente
da far arrossire l'estroversa mattina,
ogni bacio rubato ai romanzi fiamminghi
- le nostre pose silenziose
asimmetriche aspirazioni d'arte viva.
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L'autore
Alessandro Labriola
Commenti (1)
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Stefano Drakul Canepa6 agosto 2013
amore e sensualità non sporcate dalla carne, perché il vento dell'estate è caldo. B e l l i s s i m a

