E

È tra il farò e l'attimo appena perso,
mentre scrivo e perde il fluido la biro,
fra dita, quel ritaglio di spazio che non concedo,
che tengo stretto, che non voglio dare, a me, a te,
a chiunque piaccia il robotico suono della vita:
liscio o con ghiaccio?
Maschio o femmina?
Dolce o secco?
Benzina o diesel?
Etero o gay?
Bianco o,
o,
parte l'embolo,
credo caucasico, rispondo, oh!
Ma il cielo è di tutti o sbaglio?
E l'aria? L'aria non bacia tutte le gonne di lino?
E, allora e!
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L'autore
Psr125712 A
Ho iniziato a scrivere per cercare di capirmi, ho continuato per cercare di farmi capire. Alcune cose le sai solo dopo molto tempo e quando le afferri ti stupiscono. Ora capisco perché molte mie poesie hanno la forma di un dialogo, a volte con me stesso altre con chi mi è rimasto dentro, credo di scriverle perché mi
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