Dal maestrale al sogno
Gesuino Curreli
1281 poesie pubblicate
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E’ il maestrale che sferza, benedetto,
l'umido silenzio, e la calura
si scioglie in pianto sopra la pianura,
e sale come un fumo sopra il tetto
dei monti, amena e vaga sepoltura.
Si desta col respiro ogni riposto
ricordo di altri giorni senza pari
dove fai capolino e poi scompari,
come un bagliore rapido e scomposto.
E il lume che fa breve e lindo il corso
del tempo conosciuto fino ad ora
ti copre con la veste e ti colora
del comune nostalgico percorso.
Per primavere fervide e leggere,
nelle campagne avare, fra i virgulti
ti ritrovo e dimentico gli insulti
di stagioni veloci e passeggere.
Nei mari dei meriggi pieni d' oro,
ti scorgo ad assorbire tutto il sole
fragrante di salsedine e nocciole,
o all'ombra di un lentisco per ristoro
O sorgi dalla schiuma e ti modelli
nelle vesti d’azzurro e di pervinca,
come forgiata a fresco dai pennelli
di un talento che al sogno mi convinca,
e all'illusione cara apra i cancelli.
©
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L'autore
Gesuino Curreli
Sono nato in Sardegna e ci vivo, nella Barbagia, cuore antico dell'interno dell'isola, dove ci sono i monti....
Commenti (2)
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Francesco Rossi10 agosto 2013
Una poetica curata che si giova della trasparenza del poeta che coglie immagini vive e in movimento poetando sublimamente e spesso e volentieri coinvolge ampiamente il lettore.
Salvatore Masullo15 agosto 2013
Bella! Anche questa tua lirica mi colpisce per le immagini ben riportate, per la sequenza di emozioni che suscita una dietro l'altra, per lo stile e la purezza dei versi. Piaciuta molto anche per lo schema ABBA (rima incrociata) che non sempre è facile. Secondo un mio modesto parere, avrei lasciato 4 versi in prima e in ultima strofa (e non 5). Ma ripeto è un mio personale parere. Comunque, una bellissima lirica. Complimenti!


