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Riflessioni 10 agosto 2013 · lettura 1 min · 2331 letture

Dal maestrale al sogno

Gesuino Curreli 1281 poesie pubblicate
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E’ il maestrale che sferza, benedetto, l'umido silenzio, e la calura si scioglie in pianto sopra la pianura, e sale come un fumo sopra il tetto dei monti, amena e vaga sepoltura. Si desta col respiro ogni riposto ricordo di altri giorni senza pari dove fai capolino e poi scompari, come un bagliore rapido e scomposto. E il lume che fa breve e lindo il corso del tempo conosciuto fino ad ora ti copre con la veste e ti colora del comune nostalgico percorso. Per primavere fervide e leggere, nelle campagne avare, fra i virgulti ti ritrovo e dimentico gli insulti di stagioni veloci e passeggere. Nei mari dei meriggi pieni d' oro, ti scorgo ad assorbire tutto il sole fragrante di salsedine e nocciole, o all'ombra di un lentisco per ristoro O sorgi dalla schiuma e ti modelli nelle vesti d’azzurro e di pervinca, come forgiata a fresco dai pennelli di un talento che al sogno mi convinca, e all'illusione cara apra i cancelli.
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L'autore
Gesuino Curreli

Sono nato in Sardegna e ci vivo, nella Barbagia, cuore antico dell'interno dell'isola, dove ci sono i monti....

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Commenti (2)

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Francesco Rossi10 agosto 2013

Una poetica curata che si giova della trasparenza del poeta che coglie immagini vive e in movimento poetando sublimamente e spesso e volentieri coinvolge ampiamente il lettore.

Salvatore Masullo15 agosto 2013

Bella! Anche questa tua lirica mi colpisce per le immagini ben riportate, per la sequenza di emozioni che suscita una dietro l'altra, per lo stile e la purezza dei versi. Piaciuta molto anche per lo schema ABBA (rima incrociata) che non sempre è facile. Secondo un mio modesto parere, avrei lasciato 4 versi in prima e in ultima strofa (e non 5). Ma ripeto è un mio personale parere. Comunque, una bellissima lirica. Complimenti!