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Introspezione 11 agosto 2013 · lettura 1 min · 2157 letture

Invisibile (II)

Elena Poldan 512 poesie pubblicate
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invisibile brancolo dietro sorrisi e parole -bugiardi scudi- mentre un'ombra appende il suo cappello alle mie spalle scivolo fra tenebre e nostalgia occultata dal silenzio del meriggio approdo fra lacrime e burro da spalmare sulla mia sete inascoltata fessure d'anima sdrucite tradiscono neglette aspirazioni d’essere cullata fra note e carezze di flutti e litanie -lenite le mie pene!- e nel frattempo divento cioccolata senza volto e nello sconquasso mi riconosco: fiume in piena senza foce e senza letto
#Tristezza
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L'autore
Elena Poldan

Oltre i limiti del finito, oltre giorni preordinati, oltre orizzonti delimitati, c’è uno spazio sconfinato dove navigo alla ricerca di un senso che so già non troverò mai e il bello è proprio questo: è una ricerca senza fine, meravigliosa, che mi disancora da tutto e mi fa sentire libera e infinita. La mia sostanza è

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Commenti (4)

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Gianna Occhipinti11 agosto 2013

Sussurri che si schiudono, trovano parole per esprimersi attraverso dei versi magistrali, sapientemente elaborati che arrivano dritti al cuore. Bellissima introspezione degna di lode!

Stefano Drakul Canepa11 agosto 2013

nostalgia e tenebre, un cocktail micidiale anche in una notte senza stelle... be l l a e suggestiva

Azar Rudif11 agosto 2013

Dalla vita ci aspettiamo rose e cioccolatini, ma spesso arrivano solo le spine e dei cioccolatini solo le confezioni vuote. Questi versi lasciano un senso di vuoto e di indefinito, di indeterminato verso qualcosa che non è come si vorrebbe, ma al tempo stesso non si sa come ottenere. come un fiume che non sa dove sfociare e non ha un letto da percorrere per arrivare al mare. Non per l'indiscussa bravura dell'autrice, ma da segnalare e conservare anche per l'espressività e le immagini che vengono poeticamente rese.

nemesiel12 agosto 2013

Leggere e sentirsi protagonista di quei versi, versi in cui riconosci te stessa e le inquietudini dell'anima... il non comprendere... e il dolore. Straordinaria