Follia
Sembrava blu
ma era nera tempesta
carica di travagli e confusione.
Sradicò la tua mente,
se ne impossessò
e la ridusse come un campo di battaglia.
Allora non ci fu più tempo,
non più sole e nemmeno luna,
uomo senza scopo e senza meta.
E tu vagavi,
spettro senza passato,
nuova creatura sbocciata dal nulla,
senza parole da dire,
icona di chi nella vita
è incappato in un destino nemico e traditore.
Quante voci nella mente,
confuse come grida lontane,
disperse in una notte che non trova giorno.
Invano cercasti aiuto
in colei che poteva capirti
ma il tuo corpo giovane e forte
si ribellò al tuo volere
e tu, padrone del niente,
assaporasti l’amaro dell’inquieto vivere.
In fondo sapevi l’ora della tua partenza,
all’ultimo stadio
di quella folle gabbia.
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L'autore
Pagu
Commenti (1)
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Sara Acireale28 agosto 2017
La tempesta interiore (causata da eventi negativi) sradica i pensieri dalla mente, genera confusione... Nella mente è un turbinio di voci che si accavallano e diventano ossessive. Penso che ci si può sentire prostrati, come dopo una battaglia. Il problema è che non esiste un confine assoluto fra "normalità" e malattia mentale. Bisogna stare ATTENTI e restare sempre vicini a questi individui depressi e fragili perché in loro può scattare la molla del suicidio. Si tratta di un grande problema difficile da trattare ma il Poeta c'è riuscito molto bene...

