Anima
Dividevi la tua anima in due,
non volevi un solo pensiero
nemmeno una sola identità.
Avevi visto tutto
e non volevi altro
se non dimenticare.
Avevi provato gioia
ma anche tanto dolore
e il nulla volevi diventare.
Quale immagine, quali pensieri
potevi avere dopo tanto soffrire
se non il vuoto dello spazio infinito.
Non volevi nome,
non volevi passato,
né presente né futuro.
Allora pulisti la tua memoria
per sposare il niente
e dimenticare quell’amore perduto.
Sposa senza marito
e ora vedova senza fede.
©
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Commenti (1)
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Sara Acireale8 ottobre 2018
L’anima è stata spezzettata, divisa in due per sopravvivere in questo mondo che ci vuole tutti omologati. Dopo avere tanto sofferto ci si vuole annullare, diventare invisibili per evitare ancora delusioni, per non provare più patemi d’amore. "Allora pulisti la tua memoria per sposare il niente e dimenticare quell’amore perduto". La penultima strofa fa riflettere molto sulla vita, sulla sofferenza di un amore perduto a causa di un destino malvagio. Allora che fare? Come con un computer, si pulisce la memoria della mente per evitare il dolore dei ricordi. Molto intensa e profonda.

