Sognando il deserto
Sono nato (nel 1938) a Roma, dove ho sempre vissuto - salvo viaggi di diporto o di lavoro - nel rione Prati. Ho amato e amo moltissimo la mia città, visitata, fotografata e camminata assiduamente finché gli ingravescenti acciacchi non mi hanno limitato nei movimenti (a Roma se disce: a chi tocca 'n ze 'ngrugna). Scrivo
Commenti (1)
"Sonno lontano vieni qui, / rimani vicino a me, / fammi volare tra le montagne, / sopra le dune senza guardare, / senza pensare più, senza capire più, / sonno gigante, sonno elefante / distenditi quassù ", canta Paolo Conte in una delle sue più belle e meno conosciute canzoni, "Sonno elefante" . E talvolta questo tipo di sonno diventa foriero di sogni che concernono, come si augura il poeta in questa delicata poesia, la persona amata che non c'è più, la persona che dorme anche lei profondamente, ma che, purtroppo, non ha più la possibilità di sognare.