Nel cuore tuo, disteso
Alessandro Labriola
270 poesie pubblicate
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Se in quello stagno d'ombra
e corpi - come sudore colato
non avessi intravisto quella dolcezza primitiva,
l'eco Votivo d'estasi mi sarebbe estraneo.
Se non avessi toccato con mano quel pallore,
ti avrei temuta (fredda) come la neve
- indolente come una tormenta
austera nell'immobilità di pose Magnifiche;
invece ti sei abbandonata alle mie mani
come una ballerina di vetro liquido
mentre orli e pizzi schiudevano l'avito loto,
oltre la fittizia oscurità d'ogni rimorso:
dove tu danzavi ed elegantemente mutavi
-assetto, sguardo, modo, tempo
roteavi al mio stesso passo
e la vertigine adagiò naturalmente
le nostre mani sullo stesso cuore;
impedì alle lacrime di svelarsi,
la tua nudità piena e armonica
come foglia ricadde su di me:
la nuca,
il sonno
- ogni tuo sogno!
percepivo la leggerezza di un corpo defraudato
- ad un cuore prostrato
che ancora attende le sue verdi stagioni:
oasi promesse, datteri e Abbondanza.
Questa promessa non sarà mai infranta
- tu danza
rimarrà solo la tua grazia...
e se la Poesia un giorno migrasse,
ameresti ancora
ciò che ne rimane?
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L'autore
Alessandro Labriola
Commenti (2)
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Stefano Drakul Canepa22 agosto 2013
un amore intenso e dubbioso come solo gli amori contrastati possono essere, bella poesia, densa di immagini.
emmalisa lucchini23 agosto 2013
lirica molto intensa ...riflessione che il Poeta scorre dentro l'anima tra attese promesse e dubbi... Versi scorrevoli e apprezzati.!


