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Fantasia 16 aprile 2007 · lettura 3 min · 1058 letture

Chiusi nel grembo

Fratello 91 poesie pubblicate
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Chiusi nel grembo dell'abisso, - passi. clop.. clop. .clop.. - un passo alla volta - crack ! "Dannazione !" - Camminando sopra i giocattoli calpestano i volti delle bambole i capelli si spandono nel vuoto. Cercano la luce.. - thump...crack. "Porca miseria !" - ..di una stanza senza tetto. dei passi inconsapevoli di cadere delle stelle illuminano da troppo lontano arrivo alla finestra, mi appoggio sul davanzale shhhhhhh.. silenzio.. Senti che bel vento. amano la rosa che giace nel giardino ma non la vedono mai mai... non la guardano mai. Quanto è bella e profumata quant'è crudele coglierla cieca come mani tremanti e parole rotte d'emozione vivida come incubo è la sua bellezza vedono i loro capelli appassire la loro pelle cadere in terra. "shhhhhh... Si. Lasciamo il posto ai fiori" disse il seme. e gli alberi immobili tacciono il vento ora ascoltando arie musicali che provengono da una bocca in cui si affacciano semplici, i sorrisi. "Dunque fateli innamorare..." dissi. lasciate che si guardino negli occhi per un pò e in un istante fate partire la freccia dolorosa un flauto cercava di volare aiutato dal piano la tromba gli diede quel coraggio che mancava Démoni guardiani dei sospiri tentateli ! nel gorgo del non ritorno fateli vorticare ! la testa gli deve girare ! come al fiocco di neve nella sua palla di vetro dove passione e realtà giocano come due colori che non si mischieranno mai turbolenti e cangianti si lottano "shhhhhhhhhh non cadrebbero mai... se facessero più attenzione..." perderanno l'odio e il proprio corpo l'egoismo svanirà come svanisce il fuoco come fili di colore rosa senza acqua e tremendo calore cavalcherà le onde del mare arderanno allora gli oceani di un mondo nuovo e chiameranno ad alta voce dal profondo urleranno bassi con fermenti di terremoto per addormetare la deforme bestia idiota e risvegliare la spossante Natura delle Cose nei notturni placidi brividi di un lago un sogno interminabile che si perde nel buio. Ho altre pietre conservate al sicuro ma questa arde e ribolle nell'acqua come ferro nel forno del fabbro. Una piccola mano raccoglieva un gioco il gioco della pietra in fiamme in una stanza fuori dal mondo fuori... via... non potrei sapere dove. la sua mano odora di tempera verde il suo cuore odorava di fragole il gioco era felice finalmente il gioco allora moriva allo scoccar della mezzanotte come un due di picche senza più regina e nascevano allora i cuori Laggiù in quel paese mai visto ribolliva il rosso sulle mele sotto al sole di un amore mai spento così prenderò da esempio durante le mie pause nell'ombra quando un coniglio con il frack e l'orologio da taschino passerà, non lo seguirò. Mi farò seguire in sconfinati spazi al di là lassù dove arrivano solo gli sguardi e le luci delle candele.
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renderebbe di più con dei colori, con delle immagini e una canzone come Lizzard dei King Crimson.

L'autore
Fratello

Ho sempre scritto principalmente per sfogarmi, questi sfoghi sono divenuti Poesie e Reading. Ho partecipato al Marte Live leggendo in locali di Roma incluso il teatro Palladium arrivando alla finale senza vincere assolutamente nulla. Accompagnato musicalmente dal basso elettrico di Gabriele D'Ubaldi.

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Commenti (3)

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G
Grandesempre Giorgio16 aprile 2007

Letta tutta, anzi riletta, perché è ricca di significato, mi è piaciuta molto!

Leaf17 aprile 2007

sì, i King sarebbero perfetti... ma tu ci cogli sempre impreparati, Fra... docilmente impreparati...

B
Bob17 aprile 2007

come al fiocco di neve nella sua palla di vetro br dove passione e realtà giocano br come due colori che non si mischieranno mai br turbolenti e cangianti si lottano... Grande poesia, bob.